mercoledì 3 giugno 2009

Giallo

Presi il mio solito impermeabile rosa e mi diressi verso il cancello color porpora quando Serafina (la mia collega) mi disse:
-Vieni a vedere- e con grande agitazione mi portò fino in strada ovest dove c’era un morto.
-Bianco, nessun reato in passato solo multe per eccesso di velocità-mi disse una poliziotta che stava controllando la macchina della vittima. Vidi un uomo che correva in direzione della macchina con il viso pieno di lacrime ma con un sorriso stranamente menefreghista. Si accovacciò per terra e si mise a piangere anche se il suo pianto sembrava più che altro una risata. Gli chiesi:
-Chi è lei?- E lui mi disse con tono acuto:
-Sono il fratello della vittima.- E io iniziai con l’interrogatorio:
- Quand’ è che ha visto per l’ultima volta suo fratello?-Lui mi disse:
- È stato ieri sera, aveva organizzato una festa per nostra sorella, poi è uscito con una ragazza e non l’ho più visto.- Ma io volevo più informazioni e gli dissi:
-Si ricorda come era fatta questa ragazza?- Lui ci pensò e dopo qualche minuto rispose:
-Era bionda con i capelli davanti lunghi e dietro corti, di sicuro non era italiana perché aveva uno strano accento francese-inglese poi era molto alta e con un bellissimo sorriso e se non mi sbaglio sulla borsetta erano incise due lettere A.. C. e … sì, di sicuro aveva un lavoro che le faceva guadagnare visto che indossava abiti con sopra scritto Liu Jo e aveva le scarpe della Gucci… avrà avuto 26 anni.-
Quello che mi disse fu molto importante e con quello chiusi l’interrogatorio e me ne tornai a casa a indagare sul computer, ma volevo saperne ancora di più e riandai sulla scena del crimine a cercare indizi, e proprio quando arrivai la ragazza che mi aveva descritto il fratello della vittima si presentò davanti a me, aveva lo sguardo perso e non mi sembrava molto felice, guardava la macchina distrutta con malincuore e si mise a piangere ma non il pianto che aveva fatto il fratello ma un pianto vero con tristezza assoluta. La chiamai con un fischio e come se fosse il suo nome si girò con lo sguardo rosso e gonfio.
Venne verso di me come se fossi sua cugina e mi abbraccio con tale energia che dovetti tirarla via a forza. Mi disse:
-La prego mi dica chi è stato a uccidere Lerry- (non mi ricordavo neanche che mi ero dimenticata di analizzare le impronte per scoprire il nome della vittima). Io la rassicurai e le dissi che avremmo trovato l’assassino prima possibile, lei si calmò ma il suo viso era ancora gonfio e pieno di lacrime.
La ragazza si guardò intorno e poi scappò, io cercai di inseguirla ma era troppo veloce e rifiutai, stavo per tornare nel luogo del delitto quando un messaggio attirò la mia attenzione c’era scritto:-Ad una persona speciale un regalo speciale-. La firma non si capiva bene ma si leggevano le lettere A e C, all’improvviso il mio sguardo si illuminò e decisi di portare il messaggio in laboratorio.
Esaminato 9 volte riuscì chiaramente a leggere il nome Ana Clio.
Cercai nella mia macchina preferita (computer) delle persone che si chiamassero Ana Clio ma neanche fuori dall’Italia riuscì a trovarle e capì che il nome era falso. Chiamai Serafina che con la sua solita voce squillante mi fece arrivare il mal di testa, le chiesi: -Vai nel luogo del delitto e cerca nella macchina di Lerry qualche indizio nascosto, so che sarebbe compito mio ma vorrei cercare ancora la ragazza misteriosa-. Lei annuì sconcertata ma prese il suo giubbotto e partì con la sua macchina rossa.
Intanto io andai a casa della vittima dove mi aspettavano i suoi genitori tristi e angosciati che mi chiesero:-novità su l’omicidio?- Io con voce triste dissi:-La ragazza con cui vostro figlio è stato la notte del compleanno di vostra figlia da nomi falsi alla gente e perciò non riusciamo a contattarla -. Mi avviai angosciata alla porta quando uno strano rumore che proveniva dal piano superiore mi fermò e con uno sguardo ai genitori della vittima mi diressi verso le scale vidi qualcosa correre, guardandola bene era proprio lei la ragazza tanto cercata, guardai i genitori che piangendo mi fecero accomodare sul divano e dissero ansimando: -Ok ti racconteremo la verità. Quella sera vidi mio figlio con una donna molto alta e con i capelli rossi, si continuavano a baciare e lui continuava a toccarle i capelli, noi continuavamo a guardarli ci innervosimmo perché per lui avevamo scelto Channel che appunto era la ragazza misteriosa, organizzammo un omicidio troppo perfetto, Lerry è sempre stato diverso da gli altri nostri figli è sempre stato maleducato e non riusciva a studiare, veniva bocciato tutti gli anni e per lui sprecavamo tutti i nostri soldi non ce la facevamo più allora come ultima possibilità gli abbiamo trovato una ragazza ma lui era più adatto alla bella vita, suo fratello lo odiava e allora proprio lui ha commesso il delitto Channel non ha fatto niente non è colpevole, lei continuava a dire che lo amava da impazzire e infatti si vedeva quando le abbiamo detto che lo avevamo ucciso per il bene di tutti lei tentò il suicidio non mangiava e non dormiva-. I genitori per finire misero le mani avanti e dissero in coro:-Ci arresti-. Io soddisfatta della rivelazione li portai fuori dove stranamente cerano i miei colleghi con le pistole puntate alla porta, quando ritornai all’interno per prendere Channel lei aveva un coltello ficcato nel cuore.
Chi era stato?

Alessia

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