C’era una volta un calzolaio molto povero a lavorare il cuoio che alla gli era rimasto solo del cuoio per fabbricare un solo paio di scarpe. La moglie era preoccupata di non aver quasi più cibo, però non voleva far vedere a suo marito la propria tristezza. La sera il calzolaio lasciò il cuoio ben tagliato nel tavolo. Il marito disse: “Ora andiamo a dormire!”. Intanto la moglie pensò: “Certo si dormirebbe meglio a stomaco pieno”. Gli diede un bacio di buona notte e cadde in un sonno profondo. Il calzolaio il mattino successivo si alzò di buon ora, fece colazione con un bel bicchiere d’acqua di rubinetto e se ne andò verso la botteguccia deciso a rimettersi a lavoro.
“Chissà cosa riuscirò a fare oggi” canterellò allegramente. “Magari!” gli giunse dalle scale la voce della moglie. “Così potremmo comprare un po’ di patate e cipolle per fare una buona minestra!” Intanto il calzolaio si sedette sulla sedia e quasi cadde per la sorpresa:le scarpe erano già lì belle pronte. Le prese in mano con gli occhi fuori dalle orbite, provò a chiamare la moglie, ma la voce non gli usciva dalla commozione. “Vieni giù subito” riuscì infine a gridare il calzolaio. La moglie corse subito giù e rimase a bocca aperta. “Quando le hai fatte?” si sorprese la moglie. “Ma io non le ho cucite” esclamò il calzolaio. La donna disse: “Ma se non le hai cucite tu e neanche io, chi le ha cucite?”.
Intanto nel mentre entrò un borghese e chiese se poteva provare le scarpe, le provò:sembravano fatte su misura.
“Quanto ti devo” chiese.
“Dieci monete” ribatte il calzolaio.
“Dieci monete? Ma queste scarpe ne valgono il doppio”. E così dicendo mise alla donna venti monete.
Il calzolaio la sera mise il cuoio comprato sul deschetto e sia avviò a letto a stomaco pieno.
Il giorno dopo accadde la stessa cosa e si ripeté per ben due volte. Intanto il marito e la moglie diventarono un po’ ricchi. Un giorno la donna propose “Perché questa sera non stiamo svegli per vedere chi è dietro a tutto questo”. Il calzolaio approvò la richiesta della moglie, la sera stessa a mezzanotte in un punto videro due folletti che stavano cominciando a lavorare il cuoio. Il mattino dopo il calzolaio decise di fabbricare due vestitini per i folletti che alla sera quando vennero subito se li indossarono e se ne andarono dimenticando di cucire le scarpe per il calzolaio. Comunque il calzolaio non se la prese e fece per sempre solo lui le scarpe che poi avrebbe fabbricato.
Così la moglie e il marito vissero felici e contenti.
Benedetta e Rebecca
“Chissà cosa riuscirò a fare oggi” canterellò allegramente. “Magari!” gli giunse dalle scale la voce della moglie. “Così potremmo comprare un po’ di patate e cipolle per fare una buona minestra!” Intanto il calzolaio si sedette sulla sedia e quasi cadde per la sorpresa:le scarpe erano già lì belle pronte. Le prese in mano con gli occhi fuori dalle orbite, provò a chiamare la moglie, ma la voce non gli usciva dalla commozione. “Vieni giù subito” riuscì infine a gridare il calzolaio. La moglie corse subito giù e rimase a bocca aperta. “Quando le hai fatte?” si sorprese la moglie. “Ma io non le ho cucite” esclamò il calzolaio. La donna disse: “Ma se non le hai cucite tu e neanche io, chi le ha cucite?”.
Intanto nel mentre entrò un borghese e chiese se poteva provare le scarpe, le provò:sembravano fatte su misura.
“Quanto ti devo” chiese.
“Dieci monete” ribatte il calzolaio.
“Dieci monete? Ma queste scarpe ne valgono il doppio”. E così dicendo mise alla donna venti monete.
Il calzolaio la sera mise il cuoio comprato sul deschetto e sia avviò a letto a stomaco pieno.
Il giorno dopo accadde la stessa cosa e si ripeté per ben due volte. Intanto il marito e la moglie diventarono un po’ ricchi. Un giorno la donna propose “Perché questa sera non stiamo svegli per vedere chi è dietro a tutto questo”. Il calzolaio approvò la richiesta della moglie, la sera stessa a mezzanotte in un punto videro due folletti che stavano cominciando a lavorare il cuoio. Il mattino dopo il calzolaio decise di fabbricare due vestitini per i folletti che alla sera quando vennero subito se li indossarono e se ne andarono dimenticando di cucire le scarpe per il calzolaio. Comunque il calzolaio non se la prese e fece per sempre solo lui le scarpe che poi avrebbe fabbricato.
Così la moglie e il marito vissero felici e contenti.
Benedetta e Rebecca
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