giovedì 8 gennaio 2009

La famiglia che si ritrova

C’erano una volta delle figlie e la loro mamma era misera e per guadagnarsi dei soldi lavoravano a lavare i panni. La figlia maggiore stanca di quella vita disse che voleva andare a lavorare con il diavolo. La mamma la fece tacere perché sapeva cosa poteva accadere. Dopo alcuni giorni arrivò un signore elegante con un vestito nero e un naso di ferro. Voleva vedere le figlie per comprare la figlia maggiore. La mamma stava preparando la figlia maggiore e vide il naso di ferro. Disse alla figlia che non sarebbe stata male con quel signore. La figlia maggiore insisteva e la madre la lasciò andare. Il signore abitava in un castello e si vedeva da lontano dei bagliori. La figlia maggiore tremava e il signore la incoraggiò di entrare, li diede le chiavi e le mostrò le stanze tranne una, disse di non aprirla mai. Stanca si addormentò nel letto preparato appositamente per lei. Durante il sonno il signore con il naso di ferro mise dei fiori. Al mattino il signore andò fuori dal castello e lei svegliatasi aprì la porta è vide le anime che piangevano e lei si accorse che naso di ferro era il diavolo. Una fiamma andò nel fiore e l’aiutante si accorse che quel signore era il diavolo. L’aiutante si accorse che non aveva scampo e si nascose dentro ad un armadio. Il diavolo lo trovò e vide il fiore bruciato. Il diavolo lo buttò sul fuoco insieme alle anime dannate. Il giorno dopo andò dalla signora e disse che voleva l’altra figlia. La mamma accettò e il diavolo accompagnò la figlia nella sua casa. Li diede le chiavi e li mise il fiore in testa. E fece le solite raccomandazioni, il giorno successivo il diavolo se ne’ andò e l’aiutante si tolse il fiore e andò a vedere la stanza. Vide il diavolo tornare, chiuse la porta a chiave e si rimise il fiore. Il diavolo disse che quel fiore era bello fresco e sarebbe restata ad abitare con lei. Il diavolo nel giorno seguente tornò al suo lavoro. La ragazza liberava la sua sorella e scappò con lei a casa. Misero una croce nel giardino e cos’ì il diavolo non poté entrare in casa.

Davide

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